Aderisci al progetto “osservatorio diritti scuola”

Da oggi 11.03.2016 questo sito ha come obiettivo quello di fare convergere in una unica piattaforma programmatica, le istanze che in questi ultime settimane si sono moltiplicate sui social network e sui media locali e nazionali, che esprimono il malcontento di una categoria che ha subìto degli accordi sulla mobilità sottoscritti non in “nostro” nome, dei familiari che ne subiranno certamente le conseguenze e non in ultimo degli studenti a cui non sarà certamente assicurata la continuità didattica.

Il sito www.osservatoriodirittiscuola.it vuole rispondere alla forte domanda proveniente dal mondo della scuola. Lavoratori, genitori ed alunni sono quotidianamente costretti a rivolgersi a studi legali per avere riconosciuti i diritti sanciti dalla legge.

Una lotta impari, se pensiamo che ognuno persegue questi obiettivi all’oscuro dagli altri. Possiamo fare molto di più.

La nostra azione non vuole sovrapporsi a quello di un partito, né a quello di un sindacato, ma pretendiamo di essere tenuti in considerazione, perché dietro ai numeri delle adesioni ci sono persone in carne ed ossa, con le loro storie, le loro famiglie e la loro dignità.

Il primo fronte su cui l’ODS ha deciso di impegnarsi è quello molto delicato della “Mobiltà Straordinaria”. E’ stato presentato ricorso al Tar del Lazio, che entrerà nel merito il 20 ottobre 2016.

Tutti noi abbiamo partecipato alla lotteria delle immissioni in ruolo durante l’estate scorsa. Sappiamo che alcuni con un punteggio altissimo sono andati a finire in province lontane e poi a seguire qualcuno più fortunato, con punteggi inferiori è rimasto sulla propria provincia. Non dobbiamo essere miopi, ne egoisti. Chi scrive è di fase C ed è riuscito a rimanere a Palermo, nella propria città. Ma alcuni di fase B con punteggi più alti non ci sono riusciti.

Poiché sarebbe giusto ripristinare un ordine meritocratico, solo con la partecipazione obbligatoria di tutti si può ripristinare una GRADUATORIA UNICA DEL TRASFERIMENTO, cioè una graduatoria per singola cdc e riferita ad ogni singola provincia o ambito, nel quale si è chiesto di essere trasferiti. A quel punto sulla base dei titoli di servizio e dei titoli culturali (un pò come nelle vecchie GAE) si ottiene una graduatoria. Tutti i docenti, sia da fase B che C, che da fase 0 – A o ante 2014/2015, potranno sottostare a questa unica regola.

Mi dovreste altrimenti spiegare per quale motivo gli anta 2014/2015, dovrebbero avere una precedenza sebbene entrati con un preruolo e quindi con un punteggio inferiore a quelli che hanno deciso di aggiornare le GAE rimanendo nelle province del SUD. Quando abbiamo aggiornato le GAE tutti sapevano che la regola era quella di rimanere almeno 3 anni fuori, invece hanno cambiato le regole e questo non è ammissibile. Stesso paradosso è quello che si vive nel confronto tra i colleghi da GAE  e i cosiddetti idonei del Concorso 2012. Non siamo contro nessuno, ma riteniamo fondate le nostre ragioni e le faremo valere, secondo un principio meritocratico solo con le “GRADUATORIE UNICHE DEL TRASFERIMENTO”.

Il tentativo di Osservatorio Diritti Scuola è quello di unire e di non assecondare le divisioni favorite da chi ci amministra. Abbiamo deciso di offrire una serie di servizi:

1) Consentire la realizzazione dei progetti ispiratori del sito e permettere il mantenimento del server e dei costi di gestione;

2) Consentire le finalità statistiche del sito e l’integrazione dei dati raccolti all’interno di mappe geo referenziate, utili per rappresentare su mappa la dislocazione delle paventate deportazioni. Ma utili anche per rappresentare la diffusione di un progetto e di una protesta che al momento è dispersa in mille gruppi sui social network.

3) Consentire su richiesta dell’utente, l’adesione ad azioni legali collettive (class action), senza ulteriori costi. E’ stata già data disponibilità da parte dell’avvocato Rosanna Mangiapane ad intraprendere alcune azioni legali. il costo sarà totalmente coperto da Osservatorio Diritti Scuola.

A chi decidesse di aderire al nostro progetto a fronte di un contributo di soli 20 euro annui lo farebbe per una scelta politica. Perché essendo numerosi avremmo maggiore peso. Perché un ricorso collettivo più numeroso renderebbe più forte la nostra azione. Perché il nostro fine non è speculativo ma è di creare un corpo unico che rappresenti una voglia di cambiamento compatto.

Leggete e condividete la pagina “La nostra strategia” e “Rivendicazioni dell’ODS“.

Vuoi aderire al progetto? Compila il form sottostante in tutte le sue parti.

Nota bene: i dati raccolti saranno rappresentati in mappa appena possibile. Ti sarà inviata una mail che ti consentirà di usufruire delle informazioni rese da te e dagli altri aderenti al progetto. Maggiore sarà la diffusione del progetto maggiori saranno le opportunità di prendere decisioni sulla base di una maggiore consapevolezza.

Nome

 

Cognome

 

Provincia di nascita

 

Data di nascita

 

Data immissione in ruolo

 

Ruolo su classe di concorso

 

Ruolo su sostegno classe di concorso

 

Sede ruolo (se docente)

 

Sede differita

 

Sede preferibile in fase di mobilità (se docente)

 

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