Miracolo in Sicilia, gli alunni disabili gravi con la “buona scuola” sulla via della guarigione!

la scuola è finita

Una scoperta eccezionale, a dir poco meravigliosa è stata fatta da chi vi scrive venerdì scorso 27 maggio 2016 all’USR Sicilia.

Da alcuni giorni era stata pubblicata la circolare sugli organici 2016/2017 che qui si allega Rettifica nota organico di diritto 2016-17 – posti comuni e sostegno

Riepiloghiamo i passaggi avvenuti con la terza tranche della Carrozza nel 2014 e con la Buona scuola nel 2015 sul sostegno in Sicilia.

TOTALE SOSTEGNO Organico di Diritto 2016    10669
TOTALE SOSTEGNO Organico di Diritto 2015    10020
TOTALE SOSTEGNO Organico di Diritto 2014      9522
La differenza tra il 2015 sul 2014 è stato di 498 posti avuti con la III tranche della Carrozza. Mentre con la “Buona Scuola” nel 2016 si sono aggiunti 649 posti.

Questi dati ci confermano che l’organico di diritto è in aumento, ma quanti sono gli insegnanti di sostegno realmente necessari per garantire il diritto alla inclusività degli alunni disabili in Sicilia?

Quello che sino allo scorso anno era la somma dell’organico di diritto e l’organico di fatto, cioè l’organico complessivo, si componeva di 11430 posti.

DOVE E’ FINITO L’ORGANICO DI FATTO???? LA DIFFERENZA TRA 11430 E 10669 COME SARA’ GESTITA DALL’USR SICILIA?

MANCANO 761 POSTI

QUALE CIRCOLARE POTRÀ’ MAI SANARE TALE AMMANCO CHE SINO ALL’ANNO SCORSO SI RISOLVEVA CON L’INDIVIDUAZIONE DELL’ORGANICO DI FATTO?

LA SORPRESA DI QUESTO ANNO STA NELLA SCOMPARSA DELL’ORGANICO DI FATTO VISTO CHE ORMAI ESISTE SOLO L’ORGANICO DELL’AUTONOMIA. O I NOSTRI ALUNNI STANNO PROGRESSIVAMENTE GUARENDO O ESISTE UN’ALTRA VERITÀ’.

Non vorremmo scoprire che questi 761 posti confluissero nei posti in deroga, magari confusi tra gli altri 3000 che già hanno ottenuto sentenza con i ricorsi promossi dalle famiglie. In effetti ci giungono conferme in tal senso  da alcuni improvvisi cambiamenti circa il grado di gravità degli alunni che perdono la certificazione del 3.3 passando al 3.1. Sarebbe in proposito interessante una ricerca su questo fenomeno socio sanitario, che sta progressivamente portando alla guarigione centinaia di studenti.

 

Sul fronte dell’individuazione del contingente del sostegno, si vuole fare notare come almeno negli ultimi 7 anni il numero degli insegnanti di sostegno in Sicilia sia stato costante e pari all’ammontare di 11.430, ciò nonostante il numero degli alunni disabili sia costantemente aumentato. Solo nel corrente anno scolastico gli alunni certificati art. 3.3 e 3.1 sono aumentati di più di 500 unità rispetto allo scorso anno.

Ma pure omettendo tale ultima considerazione si aggiunga che il ministero ha disposto un organico complessivo sempre di 11.430 unità e ha poi disposto 3.000 posti in deroga in Sicilia per tutti i gradi e gli ordini di scuola.

I Posti in deroga sette anni fa erano stati solo 200. E’ quindi evidente che per esclusive ragioni di cassa lo Stato abbia deciso di ricorrere ai posti in deroga, che hanno oltretutto comportato un certo danno erariale se si considera che ogni ricorso promosso dalle famiglie dei disabili è stato accolto e abbia prodotto un risarcimento di 1000 euro per ogni mese di assenza dell’insegnante di sostegno più il pagamento dell’onorario per l’avvocato.

Se i tremila posti in deroga concessi nel corrente anno scolastico, che sono solo il 50% dei posti ancora suscettibili di ricorsi da parte delle famiglie dei disabili, fossero rientrati nel computo generale dell’organico complessivo, l’organico di diritto equivalente a circa l’90% dell’attuale 11.430 e cioè 10.020, sarebbe stato ben superiore e sarebbe ammontato nel 2014 (se avessimo aggiunto solo gli attuali 3000 posti in deroga) a quota 12600, cioè il’90% di 14000.

Il piano della Carrozza avrebbe quindi dovuto avviare in Sicilia un numero di assunzioni a tempo indeterminato ben superiore a quello avvenuto nelle ultime tre tanche 2013/2015.

Il ministero è stato costantemente condannato nel non applicare la 104/92, con grave danno erariale e disagio per le famiglie, sarebbe opportuno considerare il danno “collaterale” che hanno patito i docenti nominati con supplenza sino al termine delle attività didattiche  ma che chiaramente sarebbero stati da considerare su posto vacante e disponibile. Si veda in proposito la sentenza n. 80 del 2010 GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE

http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&numero=80

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 413, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2008), nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno;

dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 414, della legge n. 244 del 2007, nella parte in cui esclude la possibilità, già contemplata dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449, di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 febbraio 2010.

Si riporta altresì Interrogazione a risposta in Commissione 5-02792 presentata da

ROSA DE PASQUALE mercoledì 21 aprile 2010, seduta n.310

http://www.orizzontescuola.it/news/assegnazione-di-posti-di-sostegno-deroga-docenti-con-contratto-tempo-determinato

L’ipotesi che il potenziamento nasconda in realtà un de potenziamento è avvalorata dalla stessa legge 107/2015, quando prevede la formazione obbligatoria per tutti i docenti che compongono il consiglio di classe. L’anno prossimo con la presenza nel consiglio di classe di tutto il personale docente qualificato e specializzato sul sostegno con “corsi lampo” l’inclusività potrebbe essere garantita dal docente curriculare, quindi ancora non abbiamo visto nulla.

Domani mattina 30 maggio 2016 in rappresentanza di ODS chi vi scrive avrà un incontro con lo staff dell’on. Faraone al MIUR e con il direttore del personale, dott. Bonelli. Questi i punti su cui verterà l’incontro:

      1) inserire L.68/99 ( considerato il fatto che tali docenti hanno delle patologie con cure periodiche da seguire);

  1. Allineare i posti di sostegno in funzione del rispetto della 104 superando l’attuale indicazione del rapporto 1:2 o 1:4 per art. 3.3 e 3.1, evitando che lo Stato continui a pagare per effetto delle sentenze dei Tribunali in conseguenza dei ricorsi delle famiglie degli alunni disabili.
  2. In legge di stabilità (ormai superato) e/o attraverso contratto sulla mobilità superare ed eliminare l’attuale priorità data ai colleghi entrati di ruolo prima del 2014 2015 (molti degli entrati in ruolo con punteggi bassissimi e pre ruolo solo di pochi anni sapevano che sarebbero dovuti rimanere per almeno tre anni sul posto, che è stata la stessa ragione che ha portato i docenti ancora precari ma con punteggi altissimi di decidere di rimanere sulla propria provincia e rischiare di rimanere comunque precari). Per una questione legata al merito ciò può essere agevolmente superato con il punto successivo n. 4. (pur sapendo che è intervenuto l’emendamento sulle assegnazioni provvisorie, è comunque leso il principio meritocratico e contro tale modello di mobilità molti saranno i ricorsi degli insegnanti che avranno come sede di titolarità una provincia lontana dalla propria)
  3. Realizzare una graduatoria unica del trasferimento per ambito territoriale provinciale che tenga conto, fatte salve le priorità della 104, al punteggio degli anni di servizio pre ruolo e dei titoli di studio e specializzazione acquisiti.
  4. Introdurre criterio di continuità didattica facoltativo su alunno disabile seguito, che renderebbe più semplice la permanenza degli insegnanti sulle stesse scuole dove hanno lavorato negli ultimi anni.
  5. Le assegnazioni provvisorie non possono essere limitate ad un solo ambito, bensì devono essere concesse almeno a tutti gli ambiti di una stessa provincia.
  6. Introdurre criterio dello “scambio solidale” tra colleghi di stesso ambito disciplinare che volessero scambiarsi sede di lavoro (interprovinciale e provinciale) attraverso accordi tra le stesse scuole di titolarità dei docenti coinvolti e solo successivamente alle operazione di mobilità.
  7. Per il prossimo anno 2016/2017 avere come obiettivo prioritario il coordinamento temporale delle operazioni di assegnazione e utilizzazione  tra i diversi provveditorati e con la massima trasparenza possibile al fine di rendere tali operazioni concluse entro il 31.08.2016. Spesso ciò è stato oggetto di continue modifiche con errata correge con conseguente confusione nelle attribuzione dei posti, che hanno leso anche il diritto alla continuità didattica, ancor più grave se riferito al sostegno.
  8. utilizzare i docenti, in possesso delle dovute abilitazioni e superato anno di prova, anche per altri ordini e gradi, anche i docenti di sostegno con titolo polivante su un solo ordine.
  9. Chiarire termini e criteri per la definizione del ptof e del conseguente organico del potenziamento
  10. Chiarire il criterio del potenziamento sul sostegno alle superiori che come già concordato nel nostro primo incontro dovrà avvenire su area unica in considerazione del fatto che non sarebbe possibile associare ai posti individuati nel potenziamento nessuna area perché non associabile a nessun alunno. (possibile definizione di progetti anche in accordo con gli uffici degli usr e dei provveditorati)
  11. Limitare i corsi di riconversione sul sostegno al fine di evitare lo svilimento di professionalità o in subordine legare l’utilizzo o l’assegnazione dei colleghi riconvertiti in coda ai colleghi che si sono specializzati affrontando corsi a pagamento e di durata biennale, ad esempio attraverso istituzione di una graduatoria di sostegno che tenga conto degli anni effettivamente svolti su questo ambito. In accordo con indicazioni della fish e di altre organizzazioni dei disabili.
  12. Proposta di monitoraggio su bisogni e difficoltà degli alunni attraverso indagine sociologica ad inizio d’anno che è oggetto di una proposta già accettata da alcuni partner istituzionali al fine di redigere un ptof in linea con le reali esigenze espresse dalla popolazione scolastica.
  13. Recupero posti ottenuti da sentenza promossa da snals contro i tagli effettuati illeggittimamente dal Ministro Gelmini (specie itp) e per il quale il miur è stato commissariato.

www.osservatoriodirittiscuola.it ha in cantiere diverse iniziative. La prima ci ha visti protagonisti di una class action contro la mobilità 2016

ODS il 26.04.2016 ha raggiunto un accordo con l’avvocato Rosanna Mangiapane del Foro di Palermo per il ricorso sulla mobilità al TAR del Lazio.

Contro la disparità di trattamento tra docenti insita nella legge 107/2015 e confermata, semmai acuita nel contratto integrativo firmato a febbraio con i sindacati confederali, e contenuta nell’ordinanza ministeriale dell’08 Aprile, tanto da ritenere sollevabile anche il quesito di incostituzionalità.

Pertanto, ritenendo percorribile una soluzione legale alle storture presenti nei criteri sulla mobilità, ODS ha proposto di partecipare al ricorso aderendo attraverso il versamento della quota di di 20 euro al Fondo Raccolta aperto presso Banca Etica e l’iscrizione al sito www.osservatoriodirittiscuola.it e che si precisa, serviranno non solo al ricorso, ma alla gestione delle iniziative raggiungibili con il sito e alla costruzione di un fondo cassa necessario per le missioni di rappresentanza al MIUR e in tutte le sedi dove riterremo necessaria una nostra presenza.

Alla data del 29 maggio 2016 hanno aderito al progetto Osservatorio Diritti Scuola in 265 – elenco aderenti e informazioni cliccando sul seguente link http://osservatoriodirittiscuola.it/ricorso-mobilita-ods/