Ricorso per la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto (solo genitori)

image003

Chiedo ai docenti di farlo pervenire ai genitori di alunni con disabilità. Il ricorso in oggetto sarà curato dall’Avv. Rosanna Mangiapane e dall’Avv. Maurizio Benincasa. Le spese per il ricorso saranno a totale ed esclusivo carico di Osservatorio Diritti Scuola.

Osservatorio Diritti Scuola, chiede ai genitori siciliani di alunni disabili, privati fino ad oggi della condizione necessaria a garantire la fondamentale continuità didattica sul sostegno di aderire al RICORSO DINANZI AL COMPETENTE T.A.R. PER LA TRASFORMAZIONE TOTALE DEI POSTI IN DEROGA, ASSEGNATI DALL’U.S.R. SICILIA, IN ORGANICO DI DIRITTO.

Negli ultimi dieci anni scolastici, ossia sin dal 2007, migliaia di sentenze emesse dal T.A.R. di Palermo e di Catania hanno visto condannato il M.I.U.R. al risarcimento dei danni per la mancata ovvero ridotta attribuzione delle ore di sostegno scolastico agli alunni disabili.

Nel 100% dei casi, i ricorsi promossi dalle famiglie per ottenere l’insegnante di sostegno, in sintonia con quanto disposto dal Gruppo misto, dal P.E.I. e dalla certificazione sanitaria rilasciata dal neuropsichiatra dell’A.S.P. che attesta la disabilità, hanno ottenuto un esito positivo.

Ogni sentenza di condanna pronunciata dai Giudici amministrativi comporta un danno patrimoniale, a carico del Ministero e quindi dei Contribuenti italiani, pari a 5.000 euro circa. La spesa del solo anno appena trascorso è ammontata in Sicilia, ad esempio, a circa 10 milioni di euro, poiché duemila sono stati i ricorsi presentati.

Stando così le cose, non si può comprendere quale ratio possa giustificare la condotta di un’Amministrazione statale che costringe le famiglie ad adire le costose vie legali, con gli effetti di aumentare il già cospicuo carico di procedimenti pendenti presso i T.A.R., di depauperare le già povere casse erariali (perché il Ministero è risultato sempre soccombente) e, soprattutto, di negare un diritto fondamentale costituzionalmente garantito.

Al fine di garantire l’osservanza delle disposizioni della L. n. 104/1992 e della sentenza della Corte Costituzionale n. 80 del 26.02.2010, che ha ribadito il diritto fondamentale del disabile all’istruzione la cui fruizione va assicurata attraverso misure di integrazione e sostegno idonee, l’U.S.R. Sicilia in data 14.07.2017 ha emanato il seguente decreto direttoriale MIUR.AOODRSI.0000052 attraverso il quale ha disposto  l’assegnazione agli Uffici degli Ambiti Territoriali della Sicilia di n. 4872 posti di sostegno.

Analogamente hanno fatto altri USR di tutte le regioni d’Italia, per un totale di 47.000. posti in deroga.

Questo avviene, con ogni evidenza, NON per venire incontro alle esigenze degli insegnanti, che già da precari hanno prestato servizio sulla base di incarichi annuali per decenni nelle loro terre, ma perché i posti nelle diverse Regioni d’Italia e specie del Sud esistono, perché lì vivono gli alunni disabili, quelli più deboli e sulle spalle dei quali lo Stato sino ad oggi ha voluto tristemente fare cassa.

Infatti, i posti in deroga sono posti occupabili soltanto di anno in anno e per farli transitare in un organico di diritto è necessaria una copertura finanziaria di circa 400 milioni di euro, ovverosia la stessa somma di denaro sborsata già dal medesimo Stato per spese legali e risarcimento dei danni in favore delle famiglie degli alunni con disabilità, che nel corso di questi anni hanno dovuto ricorrere ai Tribunali Amministrativi per vedersi riconoscere un diritto sancito dalla Costituzione.

Questa è la “ragione”(???!!!) contenuta nella L. 107/2015, detta Buona Scuola, che ha determinato l’esodo immotivato di migliaia di docenti meridionali spediti in posti di ruolo, perché i posti del Nord sono nell’organico di diritto (e NON IN DEROGA).

E’ configurabile, quindi, una vera e propria inadempienza a carico del M.I.U.R., che per ragioni di cassa preferisce non concedere posti di sostegno in organico di diritto al Sud, dandogli un nome piacevole di  “posti in deroga”, quasi fosse una gentil concessione governativa che annualmente sovraccarica di lavoro inutile e gravoso il personale degli Uffici Scolastici Provinciali, costretti a provvedere sulle numerose richieste di assegnazione provvisoria formulate da incolpevoli docenti incaricati al Nord, che fanno valere un loro diritto, cioè di lavorare, essendoci i posti, accanto alle loro famiglie.

E’ dunque nostro intento, in questa sede, sollevare la questione politica per superare una criticità sconveniente per tutti, genitori di disabili e docenti, ma anche per iniziare un percorso di sensibilizzazione e di informazione volto a raggiungere il più alto numero di famiglie e di cittadini, perché un tecnicismo chiarito e spiegato faccia comprendere le ragioni della rabbia di una intera categoria, maltrattata dalla stampa e dai media nazionali, disposti a farci raccontare solo le lagnanze di chi ha ottenuto un posto sicuro al nord.

In caso di un favorevole accoglimento delle nostre richieste, poiché nessuna legge disciplina l’attribuzione dei cosiddetti posti in deroga, e dimostrando che il numero dei posti in deroga ha raggiunto un livello pari a più del 30% del totale dei posti necessari,  i docenti siciliani potranno finalmente usufruire di posti che saranno loro attribuiti definitivamente e che consentiranno agli alunni di esercitare il pieno diritto alla L. 104/92 in sintonia con la tanto menzionata, ma mai assicurata, continuità didattica.

Il ricorso sarà curato dall’Avvocato Rosanna Mangiapane e dall’Avv. Maurizio Benincasa. Le spese per il ricorso saranno a totale carico di Osservatorio Diritti Scuola.

  • Per partecipare al ricorso, i genitori potranno incaricare tramite procura congiunta  all’avv. Rosanna Mangiapane e all’Avv. Maurizio Benincasa, e seguire la compilazione e l’invio della seguente documentazione firmata indicata e scaricabile in elenco, all’indirizzo email leoalagna@gmail.com entro la giornata di lunedì 02 Ottobre 2017:
  • PROCURA-AVV.-MANGIAPANE BENINCASA sostegno
  • lettera per trasmissione documenti 19092017
  • Domanda segnalazione disagi genitori alunni com disabilità
  • copia di un documento di riconoscimento valido:
  • Copia verbale L.104/92;
  • Copia certificazione scolastica relativa al sostegno degli ultimi cinque/sei anni;
  • Copia P.E.I. degli ultimi cinque/sei anni da cui si evince in numero delle ore richieste per il sostegno.

Nel caso desiderate ulteriori chiarimenti contattate il numero 3296102177 nelle ore pomeridiane. Una volta depositato il ricorso, presumibilmente dopo il 15 ottobre, gli insegnanti potranno aderire al presente ricorso ad adiuvandum, per sostenere la rivendicazione legata al ruolo professionale. Gli insegnanti che vorranno aderire al presente ricorso lo potranno fare da iscritti ad ODS senza alcun ulteriore costo. 

Leonardo Alagna ODS